Mostra, concerto e una tavola rotonda fra studiosi, ricercatori, musicisti e raffinatissimi liutai, artigiani dalla ricca maestria nelle mani e dal sensibilissimo orecchio, purtroppo sempre più rari. Dal 1° aprile il Castello Ursino diventa “l’officina culturale della chitarra battente”, uno strumento tradizionale di origine calabrese e barocca, la cui sapiente realizzazione è diffusa anche fra i liutai catanesi, e che Classica & Dintorni intende far conoscere e promuovere per contribuire a rilanciare un’arte ormai semisconosciuta. Il progetto “Il suono della tradizione: la chitarra battente” elaborato da Classica & Dintorni, è curato da Maurizio Cuzzocrea e promosso in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Cultura, la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, la Camera di Commercio di Catania e Areasud – Circuiti Culturali. “E’ importante – spiega Cuzzocrea, musicista e ricercatore – rilanciare la liuteria tradizionale perché la presenza e l’opera di eccellenti artigiani è di fondamentale importanza per noi musicisti”.
In chiusura, scambio di auguri e una degustazione vinicola gratuita offerta dalle Cantine Don Saro di Linguaglossa (Catania).