Sabato 28 marzo, ore 19.30

Flam&Co.
Giancarlo Cutuli, flauto
Massimo Genovese, chitarra
Giuseppe Torrisi, chitarra
Francesco Bazzano, percussioni
Ivan Newton, batteria
Marco Carnemolla, basso
Il gruppo nasce nel 1997 da un’idea di Massimo Genovese e Marco Carnemolla, che, provenendo già da un’esperienza comune di musica latina, decidono di approfondire la ricerca di questo genere musicale. Nel 1999 esce il primo CD interamente autoprodotto, dal titolo “Flam&Co”. Dopo avere superato una selezione, partecipano con altri 11 gruppi alla rassegna “Shownoprofit 2000” organizzata dalla cooperativa Agricantus di Palermo, piazzandosi al primo posto ed accedendo di diritto alle selezioni regionali per “Arezzo Wave”. Nel 2000 partecipano alla manifestazione “Solmusic” ai Giardini Inglesi di Palermo, e vengono selezionati per partecipare al concorso “Soundtrack” organizzato dalla scuola musicale “G.B. Pergolesi” di Jesi, assieme ad altre 14 band provenienti da tutta Italia.
Si esibiscono il 24 marzo 2001 al teatro Pergolesi di Jesi proponendo il brano “Katarrumba”, tratto dal primo CD, ottenendo il primo posto assoluto. A febbraio 2001 entrano in studio per effettuare le registrazioni del nuovo disco che conterrà tredici tracce, dodici originali ed una cover. Il nuovo lavoro, pur rimanendo incentrato sulle sonorità tipiche della formazione (due chitarre classiche, mandolino, bouzouki, basso, flauto-sax, batteria, percussioni), si arricchisce di altre timbriche, attraverso le collaborazioni di musicisti dell’area catanese. Nell’estate 2001 sono chiamati ad esibirsi all’interno della rassegna “Le Ciminiere e le Stelle”dal direttore artistico Vincenzo Spampinato, che li vuole sul palco delle “Ciminiere” di Catania a presentare in anteprima il CD “Ondanuova”. Nel novembre 2001 è ufficializzata la vittoria del premio “Toast”, premio che fa capo al MEI, per la migliore opera strumentale del biennio 2000/2001, con la motivazione “I 13 capitoli strumentali offerti da Ondanuova ci regalano una vasta gamma di sensazioni sonore. Un intenso viaggio cosmopolita, affrontato con eleganza, freschezza e intelligenza compositiva”. Nel dicembre 2001 “Ondanuova” viene ripubblicato dalla Carosello Records, etichetta milanese che fa capo alle edizioni Curci e che vanta in catalogo nomi che vanno da Mina, a Vasco Rossi, a Giorgio Gaber, per quanto riguarda gli italiani, ad Astor Piazzola per quanto riguarda la musica internazionale. Nel 2007 il gruppo compie il decennale di attività ed inizia la progettazione del terzo CD, dedicato a rivisitazioni di musiche di Astor Piazzolla e Claude Bolling, oltreché a musiche originali Flam&Co., che viene ultimato e prodotto nel marzo del 2009. Flam&Co. é un progetto dedicato alla ricerca ed alla valorizzazione della musica latina d’autore. L’obiettivo é la creazione di un repertorio in cui le composizioni originali e le rivisitazioni di brani tratti dalla cultura latina, rechino un giusto compromesso tra personalizzazione e purezza di stili. Il nome del gruppo è la sintesi di questa visione della musica. La ricerca di stili ritmici ed armonici del mondo latino vuole essere un viaggio nella cultura di paesi quali Brasile, Argentina, Venezuela, Cile, Messico e Cuba, ma anche la Spagna ed i suoi ritmi flamenco, e ovviamente l’Italia.
Programma
Astor Piazzolla (1921-1992)
HISTOIRE DU TANGO
Trascrizioni ed elaborazioni di G. Cutuli/Flam&Co.
Bordel 1900
Cafè 1930
Night Club 1960
Concert D’Aujord’hui
Giancarlo Cutuli (1967)
SUITE LATINA
(Bolero-Tango-Milonga I-Milonga II-Fuga-Tango)
Claude Bolling (1930)
CONCERTO FOR GUITAR AND JAZZ PIANO TRIO
Trascrizioni ed elaborazioni di M. Genovese/Flam&Co.
Hispanic Dance
Africane
Claude Bolling
SUITE N° 1 FOR FLUTE AND JAZZ PIANO TRIO
Trascrizioni ed elaborazioni di G. Cutuli/Flam&Co.
Sentimentale
Javanaise
Note critiche (a cura di Maria Felicita Fichera)
Astor Piazzolla, uno dei più controversi autori del ‘900, dedicò gran parte della sua produzione al tango, danza che nasce alla fine del XIX sec. a Buenos Aires dalla fusione di elementi tratti dall’Habanera e dalla Milonga.
Accolto con entusiasmo in Europa per la forza ritmica e le caratteristiche figure, il tango fu, tuttavia, aspramente condannato dai benpensanti che lo ritenevano scandaloso e amorale.
Piazzolla ha avuto il merito di aver rinnovato la tradizione con una scrittura personalissima, raffinata e complessa, con improvvisazioni che tengono conto della lezione del jazz e delle sperimentazioni proprie della musica colta europea. “El Gato” (come era soprannominato il compositore per la sua abilità nel suonare il bandoneon) introduce nel tango anche l’uso di nuovi strumenti che non venivano utilizzati nella musica tradizionale, come il flauto, il sassofono, gli strumenti elettronici e la batteria.
Histoire du tango è una suite originariamente composta per flauto e chitarra che ripercorre le contrastanti fasi evolutive del tango dalle origini, attraverso le forme degli anni ’30, fino al tango nuevo degli anni ’60. Nonostante i puristi del genere lo ritenessero responsabile di una grave distorsione della loro musica nazionale, lo stile di Piazzolla riscuote sempre grande successo perché è coinvolgente, capace di suscitare forti emozioni e, mediante ritmi incalzanti e persuasivi, trasmette pathos e passionalità.
La Suite latina, composta da Giancarlo Cutuli, flautista e sassofonista della band Flam&co., è formata da diversi movimenti collegati tra di loro in una sorta di continuum musicale che si avvale di atmosfere ritmiche ed espressive diverse. Il brano conferma la volontà del gruppo di affiancare alla esecuzione di repertori canonici, un proprio percorso creativo già intrapreso e realizzato nei precedenti lavori discografici.
Claude Bolling è un pianista jazz, compositore, arrangiatore e direttore francese, dalla formazione musicale molto varia. Studia prima in Conservatorio, a Nizza e a Parigi, poi, giovanissimo, scopre la passione per il jazz e a quattordici anni si esibisce con musicisti di grande fama come Lionel Hampton, Roy Eldridge e Kenny Clarke. All’inizio degli anni ’50 Bolling inizia ad essere riconosciuto come una delle maggiori personalità del jazz in Francia ed all’estero, soprattutto perché è uno dei migliori interpreti del sound di Duke Ellington.
Il Concerto for guitar and jazz piano trio, composto nel 1975, esprime nei due brani Hispanic dance e Africaine una brillante vivacità ritmica mista ad un tocco di blues e introduce la precisa intenzione di Bolling di seguire la pista della contaminazione tra i generi non solo per curiosità, ma come scelta stilistica. Nel 1975 Bolling incide la Suite n.1 for flute and jazz piano trio, composto per Jean-Pierre Rampale, che conferma il fenomeno culturale della “cross-over music”, termine coniato per la prima volta dalla stampa americana spiazzata dall’enorme successo del disco che è un intelligente esempio di contaminazione di eleganza barocca e moderno swing.